L'Osteria della Miseria: guida (senza autista) al vino e dintorni
Chef passati in Miseria: Tiziano Rossetti
Non si offendano gli chef che hanno partecipato a questa mini passerella organizzata dall'Oste, Guido Iosa.
Con Tiziano abbiamo toccato forse il livello più alto delle quattro serate.
Non sono un amante del baccalà, ma questa versione accompagnata da un gelato di mandorle (non dolce) e da una salsa di paprika è veramente notevole.
Ma non è niente a confronto con i ravioli di verdure crude: un primo piatto di un livello stratosferico, in cui si viaggia su incredibile equilibrio fra pesce e verdure, senza eccessi in nessuna direzione. La scarpetta non l'ha evitata nessun commensale.
La seconda portata, stinco di vitello, nella sua bontà ha risentito del primo che l'ha preceduta. Una parte destinata di solito a cotture ben diverse ha trovato un livello di nobiltà veramente interessante.
Però il dessert è stato esplosivo. Una continua gara fra i tre gusti dominanti (dolce, salato e piccante) che si alternano, si fondono e sorprendono fino all'ultimo boccone.
Un grande chef, una grande serata.
J - 29/03/2007